AIC, al via il progetto Erasmus+ per un’agricoltura sostenibile, digitale e responsabile
Dal 1° ottobre 2026 l’Associazione Italiana Coltivatori avvia un percorso europeo di formazione e cooperazione: previste 27 partecipazioni ad attività in cinque Paesi, con l’obiettivo di rafforzare competenze e servizi per le imprese agricole.
Investire nelle competenze per accompagnare l’agricoltura nelle transizioni ambientale e digitale e rafforzare la cooperazione europea. Con questo obiettivo, dal 1° ottobre 2026 l’Associazione Italiana Coltivatori è impegnata nel progetto Erasmus+ “Competenze per un’agricoltura sostenibile, digitale e responsabile” (Skills for Sustainable, Digital and Responsible Farming), che si concluderà il 31 marzo 2028.
L’iniziativa si inserisce nell’azione KA122-VET, dedicata alla mobilità di breve durata nel settore dell’istruzione e della formazione professionale. Per AIC rappresenta un’opportunità per confrontarsi con esperienze europee, acquisire nuove conoscenze e tradurle in strumenti utili all’attività dell’Associazione e all’accompagnamento delle imprese agricole.
Al centro del percorso ci sono le sfide che incidono sul futuro delle aziende e dei territori rurali: la tutela del suolo e delle risorse idriche, la biodiversità, la resilienza climatica e l’adozione di pratiche agroecologiche. A questi temi si affiancano lo sviluppo delle competenze digitali, dalla gestione dei processi aziendali alla comunicazione e al marketing, e il rafforzamento delle capacità di progettazione e collaborazione in ambito europeo.
Una particolare attenzione sarà dedicata al ruolo sociale e ambientale dell’imprenditore agricolo, valorizzandone la capacità di promuovere cooperazione sul territorio e iniziative a beneficio delle comunità. La formazione riguarderà quindi anche la leadership e la responsabilità sociale, sempre più rilevanti per lo sviluppo delle imprese rurali.
Il programma prevede 27 partecipazioni ad attività formative e di osservazione sul campo in Germania, Polonia, Belgio, Cipro e Francia. Quindici partecipanti saranno coinvolti in cinque corsi di formazione, della durata di cinque giorni ciascuno, dedicati alla sostenibilità agricola, alle competenze digitali, alla progettazione europea, alla lingua inglese e al ruolo dell’impresa nel territorio.
Altre dodici partecipazioni riguarderanno quattro esperienze di job shadowing, anch’esse di cinque giorni: periodi di affiancamento presso organizzazioni e imprese europee innovative, per osservare direttamente pratiche di sostenibilità, digitalizzazione dei processi agricoli, modelli a impatto sociale e modalità di gestione dei progetti europei.
Le competenze acquisite saranno condivise e messe a disposizione della rete AIC. Al rientro dalle mobilità, il progetto prevede attività di restituzione, nuovi corsi, materiali e strumenti formativi, insieme all’aggiornamento dei servizi di accompagnamento alle imprese agricole.
Il percorso punta così a collegare la dimensione europea alle esigenze dei territori: trasformare il confronto con altre realtà in conoscenze applicabili, rafforzare la qualità della formazione e sostenere la capacità delle aziende di affrontare il cambiamento.
