A Trapani la famiglia Amoroso ha anche lavorato per tutelare il Ritunno salato, un’antica ricetta tradizionale siciliana.

Vincenzo Alvaro

Nasce dal mare e al mare ritorna la storia di Natale Amoroso, presidente della Cooperativa di ittiturismo “La Tramontana“. Una vita tra le onde e i pontili delle barche. Prima al fianco di suo padre Salvatore battezzato alla pesca all’età di 5 anni e poi responsabile di una realtà che è stata pioniera in Sicilia con la volontà di affiancare alla pesca in mare di pesce azzurro, attività di diversificazione quali la ristorazione, l’ospitalità, la vendita diretta, la tutela ambientale, le attività didattiche e il pescaturismo. 

Laurea in economia e magistrale ha trovato nello specchio d’acqua della costa siciliana l’attrattore principale che lo ha fatto sempre tornare sulle barche, dove sin da piccolo è cresciuto. «Perché pescatori si nasce, non si diventa – racconta – se non lo fai fin da piccolo non lo farai mai più». La sua è una storia di passione e amore, di tutela della biodiversità e valorizzazione delle identità, di sacrificio e successi, di ormeggi e ripartenze. 

Da vent’anni guida una solida realtà imprenditoriale iniziata con i sacrifici del padre che prima di comprare una barca a motore usciva in mare con una barca a remi. Famiglia di pescatori che ha trovato nell’attività marinara «la nostra fonte di vita» e si è strutturata per farla diventare una solida realtà che ogni anno dà lavoro ad altri giovani del posto, che hanno una caratteristica comune: essere figli di altri pescatori. 

“La Tramontana” prende il nome da una zona specifica di Trapani dove negli anni passati sorgeva un immobile prima adibito a deposito di reti da pesca e che oggi è diventato il quartier generale della cooperativa che li accoglie turisti e residenti, viaggiatori e curiosi, che li arrivano e vengono immersi in una dimensione esperienziale dove la ristorazione diventa cultura, la didattica diventa sapere, il turismo regala emozione condite dai profumi e dai saperi di chi ha fatto del mare la sua seconda casa. 

Nello spazio che diventa ristorante dove il pesce pescato si trasforma in piatti della tradizione declinati secondo il racconto della memoria, nel 2021 arrivò a mangiare anche Harrison Ford, l’attore statunitense conosciuto per Indiana Jones e Blade Runner. Oggi quel luogo di condivisione e affaccio sul mare sta per arricchirsi anche di una zona aperitivi per regalare una dimensione nuova a quanti scelgono di sedersi ad approfondire l’essenza di ciò che i fondali riservano alla tavola. 

La cooperativa “La tramontana” negli anni è diventata un modello siciliano inserita in tanti progetti e trasmissioni televisive e ad oggi è l’attività più longeva della città di Trapani che coniuga pesca e diversificazione. 

Un lavoro che è diventato sostenibile e propositivo, attento ai ritmi del mare e alla identità così tanto da aver visto Natale Amoroso, oggi anche in veste di presidente di AIC Pesca, impegnato nel riconoscimento di un Prodotto Agroalimentare Tradizionale, ovvero il “ritunno salato“. Il cosiddetto pesce Menola nel trapanese viene lasciato sotto sale marino di Trapani ed essiccato successivamente. Una ricetta antica che risale addirittura ai Romani e che oggi va a sostituire la bottarga di tonno nei piatti proposti in tavola agli avventori della cooperativa.

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