Caporalato, Santoianni: «Il piano per gli alloggi rurali è un segno di civiltà. Ora occorre tradurre le risorse in interventi»
oma, 5 agosto 2026 – «Garantire un alloggio adeguato significa restituire dignità ai lavoratori agricoli e sottrarli alle condizioni di vulnerabilità nelle quali trovano spazio sfruttamento e intermediazione illegale. Accogliamo quindi positivamente la decisione del Consiglio dei ministri di destinare 150 milioni di euro a un piano per l’accoglienza abitativa nelle aree rurali».
Così Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, commenta la misura inserita dal Governo nel decreto PA, che si muove nella direzione indicata dalla proposta del CNEL sull’abitare agricolo dignitoso.
«Il provvedimento segna un passaggio importante verso una risposta strutturale al fenomeno, superando una gestione affidata alle singole emergenze», osserva Santoianni.
«La disponibilità di alloggi adeguati – prosegue – dovrà essere accompagnata da collegamenti con i luoghi di lavoro, accesso ai servizi e strumenti trasparenti per l’incontro tra domanda e offerta. È su questo insieme di condizioni che si costruisce una risposta efficace al caporalato, tutelando i lavoratori e le imprese agricole che rispettano le regole».
«Lo stanziamento rappresenta un primo passaggio. Ora – conclude Santoianni – occorre tradurre rapidamente le risorse in interventi, attraverso una regia istituzionale capace di coinvolgere le parti sociali e di calibrare le misure sulle specificità produttive, territoriali e stagionali dell’agricoltura».
