Un’azienda familiare che da generazioni, a Romentino in provincia di Novara, produce riso e mais di alta qualità con grande attenzione alla sostenibilità dei processi produttivi.

a cura di vincenzo alvaro

Si può immaginare di voler lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato, e invece che tenerlo come sogno nel cassetto, farlo diventare una realtà concreta, quotidiana. Che oltre ad essere propria viene condivisa con più persone, partendo dalla tavola. La storia dell’azienda agricola Gaia potrebbe sintetizzarsi così, facendola diventare un modello di agricoltura ecosostenibile che ha il pregio di portare in tavola cibo di qualità per i consumatori e allo stesso tempo contribuisce alla tutela della terra sulla quale coltiva mais e riso di qualità, con la tecnica della rotazione che garantisce una rigenerazione dei campi.

Massimo Gaia è il rappresentante della famiglia che da quattro generazioni a Romentino, in provincia di Novara, produce con un profilo di alta qualità. Prima di lui partirono i bisnonni utilizzando tre piccoli appezzamenti di terreno per poco più di due ettari. Un passaggio generazionale che man mano fa crescere l’azienda e la irrobustisce nella sua visione di agricoltura che rispetta la terra e dà buoni frutti, che alla fine degli anni ’80 con l’avvento di Massimo alla guida dell’azienda di famiglia vede la svolta definitiva.

Gli ettari coltivati oggi sono diventati 60 e la realtà produttiva ha virato decisamente verso una pratica che dà forza ai campi e eleva la qualità dei prodotti. Il concime organico è tra quelli utilizzati maggiormente per rispettare colture e risaie dove crescono e vengono “accudite” le varietà di riso Carnaroli, Arborio, Aromatico, Rosso e Nero, Baldo e Vialone nano.

«Pratichiamo con rigore la rotazione delle colture perché il nostro obiettivo è trarre il meglio che la terra può darci, rispettandola sempre: riso, mais, frumento, grano saraceno e poi ancora riso. Un ciclo che si ripete ogni 5 anni e garantisce varietà e qualità ai nostri prodotti» racconta con orgoglio Massimo che confessa anche che se non fosse appassionato a questo lavoro che è una scelta di vita, prima che una professione, con le crisi del settore forse avrebbe già lasciato i campi da tempo. «Non buttiamo via niente, perché crediamo che l’energia della terra sia un circolo virtuoso che parte dalla terra, passa dalle piante alle mani dell’uomo per poi ritornare alla terra». 

Inoltre da qualche tempo l’azienda si è dedicata alla trasformazione e ai derivati del riso e del mais dando vita a farine, biscotti e gallette.

Una visione aperta che parte dal campo e arriva in tavola che con AIC vivrà a breve anche una nuova fase, facendosi ambasciatrice di una sana rete di promozione. A Trezzo sull’Adda infatti a fine ottobre sarà inaugurato il primo negozio Terra Aic dove Massimo Gaia uno dei promotori del mercato coperto dell’Associazione Italiana Coltivatori con tantissime realtà da tutto il resto d’Italia, per amplificare il messaggio di una biodiversità alimentare che trova corpo e sostanza, a varie latitudini, sotto la stessa visione di rispetto della terra e tutela delle identità alimentari dal Nord al Sud del Paese.


Visita il sito www.risogaia.it e scopri le eccellenze dell’azienda agricola Riso Gaia.