Pionieri dell’agriturismo con lo sguardo sulle Eolie dove gustarsi la Sicilia.
Nel golfo di Patti un’azienda agricola divenuta modello di turismo esperienziale.

C’è un posto magico in Sicilia, di fronte  al golfo di Patti, dove ogni risveglio permette di immergersi in un dipinto naturale. Qui ogni elemento ha il suo posto e racconta una storia, una identità. La vista delle colline, i vigneti, il mare e li in fondo verso l’orizzonte le Isole Eolie compagne fedeli e silenziose dello sguardo verso l’immensità del blu. L’Agriturismo Santa Margherita di Gioiosa Marea in provincia di Messina ha una evoluzione recente, ma un sogno antico divenuto realtà, iniziato dal bisnonno degli attuali proprietari Girolamo Benincasa quasi 120 anni fa.

Un’avventura imprenditoriale iniziata in un fondo agricolo e oggi diventata una solida realtà ricettiva della Sicilia che guarda al turismo esperienziale come chiave di lettura delle origini e della identità, di materie prime uniche e un territorio straordinario offerto tutto l’anno ai turisti, in gran parte stranieri, che da tutto il mondo arrivano qui per godere il ritmo lento della campagna, dei colori vivaci di una terra straordinaria, della buona cucina e delle esperienze ma anche del relax che in questa porzione di costa isolana si può vivere. Giuseppe, Fabio e Gianluca oggi sono la quarta generazione di una famiglia che ha sempre vissuto questo areale siciliano.

Un tempo si chiamavano mezzadri quelli che badavano alla terra di un proprietario e offrivano il ciclo chiuso di un appezzamento di terreno facendolo risplendere di ogni bene che le coltivazioni potevano offrire. La generosità della terra bastava a tutto, poi nel secondo dopoguerra la crisi della campagna e la fuga verso le città segnò lo spopolamento dell’entroterra. Ma chi aveva scelto di restare ancora riusciva a mandare avanti la famiglia con le colture agrumicole, l’olio, la frutta a guscio come le mandorle. Erano i tempi dell’università per Giuseppe Molica quando dalla intuizione di un prete iniziò a pensare di trasformare la storica azienda di famiglia in un agriturismo. Nella Sicilia dell’epoca questo tipo di accoglienza nelle masserie di campagna era pionersitica. Ma lui ci credette e attraverso un finanziamento ricevuto per i “Piani integrati mediterranei” iniziò a gettare le basi di quella che oggi è diventata una realtà di grande rilievo con 54 posti letto, 20 camere, un ristorante. E ancora un parco giochi, due piscine, un campo da tennis. 

Attorno la realtà di una azienda multifunzionale che produce olive e trasforma in olio, coltiva ortive che finiscono in tavola, diverse varietà di arance trasformate in deliziose marmellate e tanto altro. E inoltre per i più piccoli e le famiglie una fattoria didattica accreditata dalla Regione Sicilia che insegna ai bambini il ciclo delle stagioni e i ritmi della natura e degli animali. Una realtà di turismo esperienziale tra le più brillanti che permette un affaccio da sogno e panorami che rapiscono il cuore e fanno fermare il tempo.