Nel viterbese un’azienda nata dalla passione di una giovane studentessa di moda che muove i suoi passi tra filati sostenibili e bioedilizia.

a cura di vincenzo alvaro

Si può aiutare il mondo ad avere un approccio diverso, sostenibile, in linea con quella che oggi viene chiama transizione ecologica? Per alcuni imprenditori questa è la strada necessaria, indispensabile, per ripensare un modello di sviluppo che sia capace di rispettare l’ambiente e guardare all’economia possibile, partendo dalla tutela della biodiversità.

E’ questa la filosofia aziendale di “Le sorgenti SRL” Società Agricola che ha mosso i primi passi nel giugno del 2023 da una compagine societaria familiare: figlia, madre e padre tenuti insieme da una visione sistemica per dare vita ad una startup che vuole occuparsi di bioedilizia e moda sostenibile partendo dallo stesso prodotto: la canapa. Un’idea che covava nei sogni di Ester Infantino, giovanissima studente dell’Istituto Tecnico di moda che nel corso della sua formazione si è lasciata affascinare dai filati sostenibili. A sostenerla la madre Agata Basile che lavora in una impresa che si orienta sulla ingegneria da bioedilizia. Tra le due donne di casa il padre che aiuta nella parte operativa a concretizzare il sogno nel cassetto. Nasce così l’azienda agricola che rappresenta oggi una nuova impresa sviluppata su circa 4 ettari di terreno a Canino nel Viterbese. 

Due ettari impegnati per la coltivazione della Canapa, mezzo ettaro dedicato a Lavanda e la restante parte interessata da oliveti il cui raccolto di cultivar “caninese” finisce nell’oleificio sociale della cittadina (tra i più grandi d’Europa) e arriva sui mercati nazionali grazie alla distribuzione di cui si occupa la struttura che tiene insieme più aziende locali. Una rete di sinergia cooperativa che sta dentro la visione di sviluppo del territorio che la famiglia imprenditoriale si è data fin dal suo esordio sul mercato. L’azienda è ai primi anni di sviluppo ma sogna già in grande. In questi mesi, infatti, una società sta costruendo la macchina per la lavorazione della canapa da destinare ai filati, supportata direttamente da Agata, per una scelta consapevole e responsabile che possa dar vita nel prossimo anno al prodotto grezzo da destinare alla moda e alla bioedilizia. Nel frattempo Ester si è vista assegnare dalla fondazione Italia Usa il Premio America Agricoltura, riconoscimento nazionale per le migliori aziende agricole leader dell’eccellenza italiana, nel mentre ha completato gli studi anche presso l’Accademia del Lusso di Roma e si prepara a prendere la laurea in economia aziendale per diventare un’imprenditrice a tutto tondo, che oltre a saper produrre sappia saper far quadrare i conti della sua azienda agricola. 

E mentre il sogno inizia a diventare realtà, nei campi la Lavanda messa a dimora vedrà il suo primo raccolto nella prossima estate. Mentre si consolida il rapporto con un’altra giovane imprenditrice in Toscana con la quale si darà vita alla linea di capi sostenibili con i filati della canapa da destinare al mercato già tra un paio d’anni. Una visione di un mondo possibile e sostenibile, che si intreccia, come in una trama di tessuto, con le scelte appassionate di chi (partendo dal campo) vuole difendere il pianeta.