In Calabria, ad Altomonte, due giovani imprenditori agricoli hanno scelto di dare vita ad una moderna realtà agricola.

a cura di vincenzo alvaro

C’è un momento in cui il ritorno alla terra può significare un punto di svolta per la vita di chi la sceglie. Uno spazio nuovo, in cui immaginare il futuro, partendo dalle radici e immaginando di costruire un ponte tra passato, presente e futuro.

Ad Altomonte, uno dei borghi delle aree interne più vocato al turismo e all’agricoltura, nella Calabria settentrionale che guarda al Pollino, due giovani hanno scelto di realizzare un modello che partisse da terreni di famiglia e scommettesse su una coltivazione nuova: la frutta in guscio. Cristina Scigliano, titolare dell’azienda agricola “La Mandorla” insieme a suo marito Francesco Sparano hanno deciso di unire due terreni di proprietà delle rispettive famiglie e dar vita ad una dinamica realtà produttiva che oggi si compone di 25 ettari di terreni destinati alla coltivazione di noci e mandorle (principalmente), ma anche uliveto ed uva da mosto sposando l’attenzione ai vitigni autoctoni come il Magliocco, il Nerello Calabrese e il Pecorello, ma anche verdure a chilometro giusto e si produce miele grazie alla presenza di una trentina di arnie. 

Su quei terreni dove un tempo prima i nonni e poi i genitori erano intenti alla coltivazione di seminativi, oggi si affaccia una realtà nuova che ha scelto la visione contemporanea dell’agricoltura partendo da materie prime di qualità per realizzare, in trasformazione, prodotti nuovi che affascinano il mercato e soddisfano i consumatori diretti su scala regionale e nazionale.

Dalle mandorle lavorate e sgusciate si realizzano torroni, mandorle pralinate e anche una crema liquorosa e un liquore che ha permesso di recuperare una antica ricetta calabrese che vuole la frutta in guscio unita ad erbe aromatiche come alloro, salvia, fiore di iperico e genziana. Dai carciofi coltivati in campo invece si producono patè e sottoli mentre una parte del raccolto viene venduto fresco nei mercati ortofrutticoli.

Un’azienda dinamica arricchita dalla presenza di piante storiche di ulivo che vengono trasformate in olio di qualità da cultivar tondina e bianco lilla e imbottigliate in regime di biologico. E presto l’uva che prima veniva solo venduta come mosto sarà imbottigliata con etichette proprie, dando vita alla nuova linea aziendale di produzione di vino.

Infine il miele con una produzione di millefiori e arancia che arricchisce il paniere agricolo di questa azienda che con i suoi prodotti liquorosi fa parte del progetto Sun Spirit, la collettiva delle aziende che producono amari e spiriti calabresi valorizzando la biodiversità territoriale delle botaniche di cui è ricca la Calabria.

Maggiori info sul profilo social: Azienda Agricola La Mandorla