Accordo UE-Mercosur, Santoianni (AIC): “Passo avanti, ma la vera partita sarà nell’applicazione rigorosa dei controlli”


Roma, 5 settembre 2025 – “Quanto emerso sull’Accordo UE-Mercosur rappresenta un passo avanti rispetto alle esigenze che abbiamo esposto sull’impatto per il mondo agricolo, in particolare per quanto riguarda gli indennizzi. Tuttavia, perché l’intesa possa tradursi in un risultato efficace, sarà indispensabile garantire un’uniformità dei controlli a livello europeo, attraverso la Riforma del Codice Doganale unitamente a un’applicazione stringente degli audit nei Paesi del Mercato Comune del Sud” – dichiara in una nota Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, commentando l’approvazione nel Collegio dei Commissari del testo relativo agli accordi Ue-Mercosur.

Secondo le stime della Commissione europea, l’intesa con il Mercosur potrebbe incrementare le esportazioni europee fino al 39%, per un valore di 49 miliardi di euro. I benefici riguarderanno prodotti rappresentativi del Made in Italy, con la riduzione dei dazi fino al 35% per vino, amari e altre bevande spiritose, al 20% per il cioccolato e al 10% per l’olio d’oliva, insieme alla protezione di 344 indicazioni geografiche, vulnerabili a fenomeni di italian sounding nei mercati sudamericani dove, è bene ricordare, risiede una fra le più grandi comunità di italo-discendenti. 

“Con le dovute attenzioni per i comparti più esposti, per i quali sono stati confermati contingenti tariffari dilazionati, l’accordo può rappresentare un elemento importante per l’export agroalimentare europeo, soprattutto in un momento caratterizzato dal noto innalzamento delle barriere tariffarie a livello globale. Importante il capitolo dedicato alle garanzie, come il paracadute da 6,3 miliardi a sostegno del settore agricolo, che si aggiunge al fondo annuale da quasi 1 miliardo di euro per compensare perturbazioni di mercato, cosi come le misure per l’allineamento delle norme di produzione su agrofarmaci e benessere animale – sottolinea Santoianni –, anche se preferiremmo che il miliardo stanziato per le compensazioni sia destinato a sostenere l’apertura di nuovi mercati per le PMI agricole coinvolte, rafforzandone la capacità di competere a livello globale” prosegue il Presidente di AIC. 

“Ad ogni modo queste garanzie – conclude – saranno utili solo se troveranno un terreno fertile per essere applicate. La vera sfida sarà nell’attuazione: uniformità dei controlli doganali e vigilanza sull’effettivo rispetto degli standard Ue. È qui che si giocherà la credibilità e l’efficacia dell’accordo”.