Italia in recessione: Pil a 12,8% nel II trimestre 2020. Atteso rimbalzo

DATI ISTAT DIFFUSI OGGI

Nel secondo trimestre del 2020 il prodotto interno lordo (Pil) è diminuito del 12,8% rispetto al trimestre precedente e del 17,7% nei confronti del secondo trimestre del 2019. L’Istat non registrava un calo così netto dal 1995. Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono in diminuzione, con cali dell’8,7% per i consumi finali nazionali e del 14,9% per gli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono diminuite, rispettivamente, del 20,5% e del 26,4%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per -9,5 punti percentuali alla contrazione del Pil, con -6,7 punti dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, -2,6 punti degli investimenti fissi lordi e -0,2 punti della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). Anche la variazione delle scorte e la domanda estera netta hanno contribuito negativamente alla variazione del Pil, rispettivamente per -0,9 e -2,4 punti percentuali.

Si registrano andamenti congiunturali negativi per il valore aggiunto in tutti i principali comparti produttivi, con agricoltura, industria e servizi diminuiti, rispettivamente, del 3,7%, del 20,2% e dell’11%. Questi dati segnalano che l’Italia è entrata in recessione visto che questa è la terza contrazione consecutiva dei conti trimestrali.

REAZIONE DEL MEF: ENTRATE MIGLIORI DI ATTESE, OTTIMISMO PER RIMBALZO

Dalle stanze di Via XX settembre prova a filtrare un po’ di ottimismo per il trimestre successivo. Il ministero dell’Economia e delle finanze rivela infatti come i dati provvisori sulle entrate tributarie acquisiti al 20 agosto mostrano un “andamento superiore alle attese e una situazione complessiva in via di miglioramento per l’economia italiana. Nel mese di agosto 2020 si è infatti registrato un rialzo del 9% delle entrate versate dai contribuenti con il modello F24 rispetto allo stesso mese del 2019, sostenuto dal buon andamento dell’Irpef e dell’Ires versate in autoliquidazione”. E ancora: “I dati sulle entrate tributarie si aggiungono ad altre evidenze che ci consentono di auspicare un forte rimbalzo del Pil nel terzo trimestre, dopo la caduta del secondo trimestre confermata dai dati odierni dell’Istat che apportano alla precedente stima una revisione molto contenuta”, commenta il ministro dell’Economia e Finanze, Roberto Gualtieri.

Fonti: Istat; agenzia di stampa 9Colonne.