Assegno Unico Universale: il contributo che sostiene le famiglie con figli a carico

In Italia, per i primi undici mesi di competenza dell’anno 2023, spiega l’Inps sono più di 6.4 milioni i nuclei familiari che hanno ricevuto l’assegno unico universale, per un totale di 9.975.699 figli.

L’Assegno Unico Universale (AUU) – misura economica istituita con la Legge Delega 46/2021 ed entrata in vigore a decorre dal 1° marzo 2022 – rappresenta un contributo economico erogato dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) a favore delle famiglie che hanno figli a carico. Tale beneficio è destinato a ciascun figlio fino al compimento dei 21 anni, a condizione che siano soddisfatte determinate condizioni, e non vi è alcun limite d’età in presenza di figli con disabilità. L’attribuzione dell’assegno è denominata “unico” perché unifica a partire dal 1° marzo 2022 diverse agevolazioni e detrazioni pre-esistenti finalizzate a sostenere i redditi delle famiglie. Questo assegno mensile è definito “universale” poiché è destinato a tutte le famiglie con figli a carico.

Vediamo ora in dettaglio, sulla base delle informazioni fornite dall’Inps, le principali peculiarità dell’Assegno Unico Universale 2024:

👨‍👩‍👧 A CHI È RIVOLTO:

In particolare, l’AUU è previsto per le famiglie che soddisfano le seguenti condizioni:

  • Per ogni figlio minorenne a carico e per i neonati a partire dal settimo mese di gravidanza
  • Per ogni figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, che: (A) frequenta un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea; (B) svolge uno stage o un’attività lavorativa con un reddito annuo inferiore a 8.000 euro; (C) è registrato come disoccupato e alla ricerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; (D) svolge il servizio civile universale
  • Per ogni figlio con disabilità

⚙️ COME FUNZIONA:

L’AUU è corrisposto dall’Inps alle famiglie in possesso di ISEE valido al momento della domanda. In particolare, per quanto riguarda l’importo dell’assegno, questo non è fisso, ma varia in base alla soglia ISEE. Ogni anno, sia gli importi che la soglia ISEE vengono adeguati al costo della vita e all’inflazione. Ad esempio, a seguito degli aumenti significativi registrati nel 2023, il tasso di rivalutazione Istat fissato lo scorso gennaio è stato del 5.4%, determinando un aumento corrispondente degli importi dell’assegno unico e della soglia ISEE. 

A titolo illustrativo, per le famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro (16.215,00 € iniziali + adeguamento inflazionistico Istat) l’importo massimo è passato da 189,20 € a 199,40 € e per chi ha un ISEE superiore a 45.574,96 euro (43.240,00 € iniziali + adeguamento inflazionistico Istat) l’importo minimo sale da 54,10 a 57,00 € mensili.

REQUISITI:

L’Assegno unico e universale per i figli a carico riguarda tutte le categorie di lavoratori: dipendenti (sia pubblici che privati); autonomi; pensionati; disoccupati; inoccupati. Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, è necessario che il richiedente sia in possesso congiuntamente dei requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno.

📅 QUANDO FARE DOMANDA:

La domanda può essere presentata: da uno dei due genitori che esercitano la responsabilità genitoriale, a prescindere dalla convivenza con il figlio; dal tutore del figlio o del genitore, nell’interesse esclusivo del tutelato; dai figli, al compimento della maggiore età. Per le domande presentate dal 1° marzo al 30 giugno di ciascun anno, l’Assegno spetta con tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo. Per le domande presentate dopo il 30 giugno, l’Assegno: decorre dal mese successivo a quello di presentazione; è determinato sulla base dell’ISEE al momento della domanda.

Se l’anno scorso è già stata presentata la domanda allora non è necessario ripresentare la domanda di Assegno Unico per l’anno in corso, in quanto, se presente una domanda in stato “Accolta”, questa verrà erogata d’ufficio, senza la presentazione di una nuova domanda. Tuttavia, è necessario comunicare eventuali variazioni da inserire nel modello di domanda (es. nascita di un nuovo figlio) e di procedere al rinnovo dell’ISEE per continuare a percepire l’importo in misura completa. Infatti, l’Assegno Unico è erogato a tutte le famiglie contribuenti residenti in Italia ed è proporzionato all’ISEE presentato durante la fase di domanda tramite l’ente di patronato o il portale dell’INPS.

Ti ricordiamo che per ottenere l’ISEE è necessaria la presentazione della DSU (Dichiarazione Sostituiva Unica) e puoi farti aiutare dal CAF AIC, il centro abilitato per l’assistenza fiscale promosso dall’Associazione Italiana Coltivatori.


🤖 IL CHATBOT DELL’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE:

Per avere maggior informazioni sull’Assegno Unico Universale 2024, l’Inps ha messo a disposizione sul suo portale un’assistente digitale “intelligente” dotato di intelligenza artificiale di tipo generativo: consulta il chatbot dell’Inps. Sempre sul portale dell’Inps è anche possibile conoscere l’importo mensile del proprio Assegno Unico Universale attraverso il simulatore dedicato.