Pollara (AIC Giovani): con Calici di Stelle festeggiamo il vino bio e sosteniamo la ricerca
Corleone, 10 agosto 2025 – Il cielo limpido delle campagne dell’entroterra siciliano e i filari illuminati dal tramonto: così la cantina Principe di Corleone ha ospitato l’edizione 2025 di Calici di Stelle, l’evento del Movimento Turismo del Vino che ogni anno richiama winelovers e curiosi. Dal 1892 la Famiglia Pollara guida e custodisce questa realtà, invitando il pubblico a scoprire la magia del vino, dai vigneti alla barricaia.
L’edizione di quest’anno ha avuto un valore speciale per l’azienda che ha festeggiato la prima produzione interamente biologica. La cantina è, infatti, tra le prime aderenti al SoStain Sicilia – il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana -, testimonianza di un forte impegno verso un modello di produzione sostenibile e attenta al territorio.
“Per noi Calici di Stelle è un momento di festa in cui la nostra famiglia apre la cantina agli appassionati e a chi si affaccia per la prima volta al mondo del vino – ha dichiarato Leoluca Pollara, che oltre a essere uno dei timonieri dell’azienda di famiglia è anche Presidente di AIC Giovani – È il terzo anno che organizziamo questa manifestazione e restiamo sempre sorpresi non solo dal numero di persone che partecipano per la prima volta, ma anche dalla gente che ogni anno torna a trovarci in questa occasione: una gioia che ci spinge a portare avanti la nostra attività con la stessa passione di nonno Giuseppe, custode delle nostre radici”.
L’evento ha offerto un percorso di degustazione che ha spaziato dai vini più giovani, come il Grillo “Ridente Angelica” e il Syrah “Ridente Orlando”, fino alle etichette più strutturate e ricercate come “Bianca di Corte”, “Quattro Canti”, la linea “Sophia” (Catarratto e Nero d’Avola), lo spumante Metodo Classico “San Loé” e la riserva “Quercus”. La serata è stata arricchita da musica dal vivo con la Trio Band Corleone, contribuendo a creare un’atmosfera elegante e conviviale.
In questa cornice, l’azienda ha ospitato una tappa della campagna Un filo d’olio, un abbraccio che nutre, promossa dall’Associazione Italiana Coltivatori e dall’ Associazione Terra AIC a sostegno della ricerca sui disturbi alimentari della Fondazione Bambino Gesù. “Ho abbracciato con convinzione l’idea di affiancare alla nostra festa un’iniziativa che unisce il mondo agricolo a quello della ricerca – ha concluso Pollara – così come noi investiamo in innovazione per curare le nostre vigne e i produttori d’olio innovano per tutelare al meglio i loro uliveti, allo stesso modo abbiamo a cuore la ricerca che si prende cura di noi. È un legame virtuoso, come un filo che unisce chi produce alimenti sani e sostenibili a chi, come il Bambino Gesù, lavora per curare la salute dei giovani”.
