Italia e Albania, un ponte strategico per l’agroalimentare: firmato il Protocollo d’Intesa tra AIC e KASH

Cooperazione internazionale, innovazione, formazione e apertura di nuovi mercati: nasce un’alleanza destinata a rafforzare il sistema agroalimentare del Mediterraneo

Con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra l’Associazione Italiana Coltivatori (AIC) e KASH – Këshilli i Agrobiznesit Shqiptar, il principale organismo di rappresentanza dell’agrobusiness albanese, si apre una nuova stagione di collaborazione tra due realtà accomunate dalla volontà di valorizzare il settore primario come motore di sviluppo economico, sociale e culturale. Il Protocollo, firmato a Roma il 6 giugno 2026, rappresenta molto più di un accordo istituzionale: costituisce una vera strategia di cooperazione internazionale fondata sulla reciprocità, sul trasferimento di competenze e sulla costruzione di una filiera agroalimentare moderna, sostenibile e competitiva.

L’AIC, che da oltre cinquant’anni rappresenta e tutela gli agricoltori italiani, e KASH, la più importante organizzazione dell’agrobusiness albanese che riunisce oltre 2.000 imprenditori e più di 100.000 agricoltori, hanno scelto di unire le proprie esperienze per sviluppare un modello di cooperazione capace di generare opportunità concrete per imprese, territori e nuove generazioni. Il Protocollo prevede un ampio programma di attività che comprende formazione professionale, trasferimento delle competenze, innovazione tecnologica, agricoltura di precisione, sostenibilità ambientale, partecipazione congiunta a fiere internazionali, incontri B2B, promozione di joint venture e sviluppo di filiere agroalimentari integrate, con particolare attenzione ai giovani imprenditori agricoli, all’imprenditoria femminile e al ricambio generazionale.

“Con questo Protocollo -afferma il Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori, Prof. Giuseppino Santoianni – non sottoscriviamo semplicemente un accordo di collaborazione, ma costruiamo un ponte stabile tra Italia e Albania, fondato sullo scambio di competenze, sull’innovazione e sulla valorizzazione delle eccellenze agricole dei nostri Paesi. L’agricoltura rappresenta uno straordinario strumento di sviluppo economico, di cooperazione internazionale e di dialogo tra i popoli. La nostra volontà è quella di creare opportunità concrete per le imprese agricole, favorire la crescita dei territori e consolidare relazioni istituzionali sempre più solide.”

Il Presidente Santoianni ha inoltre annunciato che nel mese di settembre pv guiderà una delegazione dell’Associazione Italiana Coltivatori a Tirana per una visita istituzionale presso KASH, durante la quale saranno programmati i primi interventi operativi previsti dal Protocollo. L’incontro rappresenterà un momento di confronto con i vertici dell’organizzazione albanese e con le istituzioni locali, ponendo le basi per un’azione strategica, strutturata e di elevata qualità tra le associazioni coinvolte, finalizzata a trasformare gli impegni assunti in progetti concreti di sviluppo, formazione e internazionalizzazione.Un ruolo determinante nella definizione dell’intesa è stato svolto dall’Area Relazioni Internazionali dell’AIC, che ha curato il dialogo con i partner istituzionali e la costruzione del percorso di cooperazione.

“Questo Protocollo – sottolinea l’Avv. Ylli Pace, Responsabile delle Relazioni Internazionali dell’Associazione Italiana Coltivatori – nasce dalla convinzione che la cooperazione internazionale debba produrre risultati concreti per le imprese agricole e per i territori. Italia e Albania condividono una storia di relazioni profonde e oggi possono costruire insieme un modello di sviluppo fondato sulla formazione, sull’innovazione tecnologica, sul trasferimento delle competenze e sull’apertura di nuovi mercati. La firma dell’accordo rappresenta in questo senso il primo passo di un percorso destinato a crescere nel tempo, coinvolgendo imprese, università, istituzioni e organizzazioni professionali in una rete stabile di collaborazione internazionale”.

L’accordo istituisce inoltre un Comitato Tecnico di Coordinamento paritetico, chiamato a programmare annualmente le attività, monitorare l’attuazione del Protocollo, individuare opportunità di finanziamento e sviluppare progetti comuni nei settori dell’innovazione, della sostenibilità e della promozione commerciale con uno sguardo sempre attento alle pratiche commerciali, ai prodotti di qualità, alla tutela del Made in Italy e ai Consumatori. Grande attenzione viene riservata anche alla tutela dell’ambiente, alla diffusione dell’agricoltura biologica, all’utilizzo delle nuove tecnologie e alla valorizzazione delle produzioni tipiche, in linea con gli obiettivi europei di sviluppo sostenibile e con le nuove sfide imposte dai cambiamenti climatici.

L’intesa tra AIC e KASH assume così un valore che va oltre il settore agricolo: rappresenta un esempio concreto di diplomazia economica e istituzionale, capace di rafforzare i rapporti tra Italia e Albania attraverso la condivisione di competenze, la crescita delle imprese e la promozione di un’agricoltura moderna, sostenibile e competitiva. La visita istituzionale prevista a Tirana nel prossimo mese di settembre costituirà il primo importante banco di prova di questa collaborazione e segnerà l’avvio operativo di un percorso che ambisce a diventare un modello di riferimento per la cooperazione agroalimentare nel Mediterraneo, rafforzando il ruolo delle organizzazioni agricole come protagoniste dello sviluppo economico e delle relazioni internazionali.