crediti di carbonio

Il Ruolo del Registro nei Crediti di Carbonio Volontari per la Lotta al Cambiamento Climatico

Dopo l’intesa in Conferenza in Stato Regioni con la firma comune del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dell’Italia, Gilberto Pichetto Fratin e del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, entra in vigore il decreto interministeriale che istituisce il Registro dei Crediti di Carbonio volontari.

Ma prima di entrare nel merito definiamo cosa si indica per “Crediti di Carbonio”: quest’ultimi, sono certificati che rappresentano una tonnellata di CO2 evitata o rimossa dall’atmosfera grazie a progetti certificati, come la riforestazione o l’uso di energie rinnovabili. Le aziende possono acquistarli per compensare le proprie emissioni, finanziando al contempo progetti ambientali.

“Da oggi il Registro dei crediti di Carbonio può diventare operativo, è uno strumento essenziale per dare nuova linfa alla gestione delle aree boschive italiane mettendo insieme le energie dei privati con l’interesse pubblico” – commenta Il Ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida – “Sono orgoglioso di quello che si potrà fare grazie a questo decreto, i progetti delle aziende dovranno essere certificati, dovranno migliorare lo stato dei boschi e dovranno avere una durata di almeno vent’anni” continua così il Ministro, definendo, anche, le future linee guida.

Oltre 10 milioni di ettari boschivi in Italia che potranno ricevere benefici dalle imprese che vorranno contribuire a contrastare il cambiamento climatico, insieme, al fenomeno del “greenwashing”. Potranno usufruire del registro i proprietari, i gestori forestali, i consorzi o i soggetti aggregatori.

Il decreto interministeriale Masaf-Mase affiderà la gestione del registro dei crediti al CREA, con l’intenzione di essere già operativi nel 2026.

Per ulteriori informazioni  https://www.masaf.gov.it/Crediti_Carbonio_Forestali.