Fumagalli (AIC Nord Occidentale): “Complimenti a Risò 2025, ma attenzione ai nostri territori che rischiano di essere soffocati dai pannelli fotovoltaici”
Vercelli, 17 settembre 2025 – “Risò 2025 ha rappresentato un’occasione straordinaria per valorizzare il riso, prodotto simbolo non solo del Piemonte e della Lombardia, ma dell’intera agricoltura italiana. Voglio esprimere le mie congratulazioni agli organizzatori e al Ministro Francesco Lollobrigida per aver saputo porre il tema della sovranità alimentare al centro del dibattito europeo”.
Così il presidente di AIC Nord Occidentale, Giuseppe Fumagalli, commenta la tre giorni vercellese recentemente conclusasi che ha riunito istituzioni, operatori e rappresentanti internazionali del settore risicolo.
“Tuttavia – prosegue Fumagalli – non possiamo dimenticare che gli stessi territori che producono eccellenze come il riso oggi sono sotto forte pressione: le multinazionali stanno facendo man bassa di terreni agricoli per installare impianti fotovoltaici a terra. Il rischio è quello di ridurre drasticamente le superfici coltivabili e compromettere la nostra capacità di produrre cibo, proprio mentre l’Europa ci chiede di rafforzare la sicurezza alimentare e la competitività della filiera”.
L’Associazione Italiana Coltivatori ribadisce l’importanza di un equilibrio tra la necessaria transizione energetica e la tutela della produzione agricola, chiedendo che le energie rinnovabili vengano sviluppate senza sottrarre terreno fertile alle coltivazioni, ma privilegiando tetti, aree industriali dismesse e soluzioni agrivoltaiche innovative che non mettano in pericolo il futuro dell’agricoltura.
“Abbiamo il dovere di difendere la nostra terra e le nostre produzioni – conclude il Presidente AIC Nord-Occidentale Fumagalli – perché senza riso, senza grano, senza le filiere agricole, non avremo né sovranità alimentare né futuro per le nostre comunità rurali”.
