Contrastare le pratiche sleali nella filiera agroalimentare: il MASAF fa il punto con esperti e associazioni

Roma, 8 luglio 2025 – Si è svolta questa mattina presso la Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) una conferenza istituzionale dedicata al contrasto delle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. L’iniziativa, rivolta alle principali organizzazioni di categoria e associazioni del comparto, ha rappresentato un momento di confronto significativo tra istituzioni, accademia e operatori del settore.
Dopo i saluti introduttivi del Sottosegretario Patrizio La Pietra e l’intervento del Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha sottolineato la necessità di un lavoro sinergico tra tutti gli attori del sistema agroalimentare per rafforzare equità, trasparenza e sostenibilità, i lavori sono stati aperti dal Capo Dipartimento dell’ICQRF, Felice Assenza.
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il bilancio tracciato dal Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), a tre anni dall’entrata in vigore del decreto legislativo n. 198 del 2021. Il Direttore dell’Ufficio COPRAS I, Paolo Tolomei, ha illustrato l’intensa attività di controllo condotta dall’Ispettorato, con un incremento costante dei controlli: si è passati dai 139 controlli effettuati nel 2022 agli 809 del 2024 (+482%). In parallelo, è aumentato in modo significativo anche il numero delle contestazioni, salite da 15 nel 2022 a 569 nel 2024 (+3.693%). Dati che testimoniano non solo l’efficacia dell’attività ispettiva, ma anche una maggiore capacità di individuare condotte scorrette lungo la filiera: una rete di tutela capillare, più vicina agli agricoltori.
A seguire, il Direttore Generale della Direzione COPRAS, Roberto Tomasello, ha presentato i dati sulle violazioni accertate e sulle sanzioni irrogate, delineando un quadro operativo in evoluzione, ma ancora bisognoso di interventi di rafforzamento e di maggiore consapevolezza da parte degli operatori economici.
Particolarmente rilevante è stato il dibattito accademico, che ha approfondito il ruolo delle associazioni nella definizione di accordi quadro a tutela dei produttori, come strumenti fondamentali per riequilibrare i rapporti di forza nella filiera. È emersa con forza l’importanza del riconoscimento delle specificità del mercato agricolo, la cui regolazione non può essere assimilata a quella di altri settori economici.
Il professor Paolo De Castro ha inquadrato la questione a livello europeo, definendo la regolazione delle pratiche sleali un cantiere in costante evoluzione. Il professor Antonio Jannarelli ha messo in luce l’eccezionalismo agricolo e la necessità di preservarne le peculiarità normative. Sul fronte degli strumenti contrattuali, il professor Ferdinando Albissinni ha evidenziato come digitalizzazione e dimensione transnazionale impongano nuovi approcci giuridici per la tutela dei produttori. Infine, il professor Stefano Masini ha riflettuto sul ruolo dei soggetti collettivi nel garantire la giustizia contrattuale e nel contrastare gli abusi lungo la filiera.