Banca delle terre agricole 2026: ecco la mappa di ISMEA con i 519 terreni all’asta
È partita la nona edizione della Banca nazionale delle Terre Agricole (BTA), lo strumento promosso da ISMEA per favorire l’accesso alla terra, sostenere il ricambio generazionale in agricoltura e valorizzare il patrimonio fondiario italiano.
L’edizione 2026 della Banca delle terre agricole mette in vendita 253 terreni per una superficie complessiva di 8.863 ettari, con un valore a base d’asta superiore ai 121 milioni di euro. A questi si aggiungono i terreni del lotto permanente, composto da 266 appezzamenti per 5.271 ettari, portando così a oltre 14 mila ettari la superficie complessivamente disponibile attraverso la Banca nazionale delle Terre Agricole.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire l’incontro tra chi cerca terra per avviare o ampliare un’attività agricola e il patrimonio fondiario disponibile, attraverso procedure di vendita trasparenti e accessibili.
Che cos’è la Banca delle Terre Agricole?
La Banca delle Terre Agricole (BTA) è stata istituita nel 2016 da ISMEA per mettere a disposizione terreni agricoli inutilizzati o disponibili alla vendita e favorire lo sviluppo di nuove imprese nel settore primario.
Lo strumento si rivolge in particolare ai giovani imprenditori agricoli che desiderano avviare una nuova attività, ma anche alle aziende già operative che intendono crescere e a chi vuole sviluppare progetti legati all’agricoltura sociale.
Attraverso ISMEA, la BTA offre inoltre strumenti di supporto per accompagnare gli imprenditori nella gestione dell’attività agricola, dalla pianificazione aziendale alla valutazione degli investimenti.
Le novità dell’edizione 2026
Una delle principali novità introdotte quest’anno riguarda la cosiddetta fase vetrina.
Dal 1° luglio al 31 agosto 2026 gli interessati potranno consultare online le schede dei terreni disponibili senza dover presentare una manifestazione di interesse.
Le offerte potranno invece essere presentate dal 14 settembre al 14 novembre 2026.
Nel caso in cui venga ricevuta una prima offerta valida per un terreno, gli altri soggetti interessati potranno prenotarsi per partecipare alla successiva fase dei rilanci davanti al notaio.
La Banca nazionale delle Terre Agricole continua a essere articolata in due lotti:
- il lotto periodico, che comprende i terreni messi in vendita fino al terzo tentativo di alienazione e per i quali è prevista una finestra temporale per presentare le offerte;
- il lotto permanente, per il quale è sempre possibile avanzare una proposta di acquisto.
Dove si trovano i terreni disponibili?
I terreni messi a disposizione dalla BTA sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una presenza particolarmente significativa nelle regioni del Mezzogiorno.
La maggiore quota di superficie disponibile si trova in:
- Sicilia, che rappresenta il 27% della superficie complessiva in vendita;
- Puglia, con il 12%;
- Toscana, con il 10%;
- Basilicata, con il 9%;
- Umbria, con l’8%;
- Calabria, con il 7%.
La varietà dei terreni disponibili consente di individuare opportunità diverse in base alle caratteristiche del territorio, alla superficie e alla destinazione agricola.
Come consultare la mappa dei terreni della BTA?
Per conoscere i terreni disponibili è possibile consultare la mappa presente sul sito ufficiale di ISMEA, nella sezione dedicata alla Banca nazionale delle Terre Agricole all’interno dell’area “Start Up e sviluppo d’impresa”.
La piattaforma permette di visualizzare i terreni suddivisi per territorio e di conoscere le principali informazioni relative a ciascun appezzamento, tra cui superficie, caratteristiche e prezzo di vendita.
La mappa rappresenta uno strumento utile per chi sta valutando un investimento nel settore agricolo e vuole individuare il terreno più adatto al proprio progetto.
Nuove agevolazioni per i giovani agricoltori
L’edizione 2026 conferma l’attenzione verso i giovani imprenditori agricoli, con misure pensate per facilitare l’acquisto della terra.
Resta infatti disponibile la possibilità di acquistare i terreni attraverso un pagamento rateale garantito da ipoteca.
A questa opportunità si aggiunge una nuova agevolazione: per chi sottoscrive una polizza assicurativa è prevista una riduzione di un punto percentuale del tasso di interesse.
L’obiettivo è rendere più semplice l’avvio di nuove imprese agricole e favorire il ricambio generazionale nel settore.
Maggiori tutele contro il caporalato
Tra le novità della nona edizione della Banca nazionale delle Terre Agricole c’è anche un rafforzamento delle misure dedicate alla legalità.
Saranno infatti esclusi dalla procedura di acquisto i soggetti condannati per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, previsto dall’articolo 603-bis del Codice penale, il cosiddetto caporalato.
La misura conferma l’impegno di ISMEA nel promuovere un modello agricolo fondato sul rispetto dei diritti dei lavoratori e sulla correttezza delle attività economiche.
Un’opportunità per il futuro dell’agricoltura italiana
Con la nona edizione, la Banca nazionale delle Terre Agricole si conferma uno strumento strategico per favorire l’accesso alla terra, sostenere la nascita di nuove imprese agricole e valorizzare il patrimonio fondiario italiano.
L’iniziativa rappresenta un’opportunità concreta soprattutto per i giovani che vogliono investire in agricoltura e contribuire allo sviluppo di un settore sempre più orientato alla sostenibilità, all’innovazione e alla tutela del territorio.
Per informazioni e supporto nella valutazione delle opportunità disponibili è possibile rivolgersi agli esperti del CAA AIC Services.

