AIC segnala i nuovi contributi del PNRR, 193 milioni per pratiche ecologiche: via alle domande fino al 26 settembre.

Roma, 27 agosto – Scatterà alle 12 lo sportello telematico del Gestore Servizi Energetici (GSE) per accedere ai contributi della misura PNRR “Pratiche Ecologiche”, che resterà aperto fino al 26 settembre. L’avviso pubblico, approvato con decreto ministeriale e pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, definisce criteri e modalità di partecipazione

Sul tavolo ci sono 193 milioni di euro destinati a rendere più sostenibile la produzione agricola: dagli investimenti per migliorare l’efficienza energetica degli impianti a biogas all’introduzione di sistemi di minima lavorazione del suolo a bassa emissività, fino alla sostituzione dei vecchi trattori con macchine alimentate a biometano e dotate di tecnologie di precisione.

Le risorse possono coprire fino al 65 % delle spese ammissibili, entro un tetto massimo di 600.000 € per impresa e progetto

L’obiettivo del provvedimento è fare dell’agricoltura uno dei protagonisti della transizione verso la decarbonizzazione, attraverso l’impiego di strumenti moderni capaci di migliorare l’efficienza dei processi produttivi e la qualità del lavoro.

“L’Associazione Italiana Coltivatori ha sempre sostenuto in tutte le sedi istituzionali il legame virtuoso tra sostenibilità ambientale e sicurezza nei campi – dichiara Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori. Per questo il bando del PNRR è un’occasione che le nostre imprese non possono perdere. La presenza ancora diffusa nel nostro Paese di macchinari obsoleti rappresenta una criticità con conseguenze sia sul piano ambientale sia, soprattutto, su quello della sicurezza. Oggi quasi l’80% dei decessi in agricoltura è dovuto al ribaltamento di trattori privi di rollbar e cinture di sicurezza. È evidente che il rinnovo del parco macchine con mezzi moderni e dotati di dispositivi di protezione non è più un’opzione ma una necessità. Questo bando può favorire tale passaggio, consentendo alle imprese agricole di investire in dotazioni capaci di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione e tutela della vita di chi lavora nei campi.”