Agrisolare 2026, 800 milioni per le imprese agricole: energia dai tetti, senza consumo di suolo

È partito il nuovo bando Agrisolare 2026, con circa 800 milioni di euro destinati a sostenere le imprese agricole, zootecniche e agroindustriali nella produzione di energia rinnovabile.

L’obiettivo: abbattere i costi energetici e rafforzare la competitività del settore, senza sottrarre nemmeno un metro quadro di terreno all’attività agricola.

La misura, finanziata nell’ambito del PNRR (Missione 2, Componente 1, Investimento 4), punta infatti sull’installazione di impianti fotovoltaici esclusivamente sui tetti di fabbricati produttivi – stalle, magazzini, capannoni, serre – valorizzando le strutture esistenti e evitando il consumo di suolo, tema sempre più centrale per il futuro dell’agricoltura.

Le domande potranno essere presentate attraverso il portale del GSE dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026, con procedura a sportello e assegnazione delle risorse fino ad esaurimento.

Il bando è rivolto a una platea ampia di beneficiari:

  • imprenditori agricoli
  • imprese agroindustriali
  • cooperative e consorzi
  • forme aggregate come reti d’impresa o comunità energetiche

Il sostegno pubblico è significativo, con contributi a fondo perduto che possono arrivare fino all’80% delle spese ammissibili, consentendo alle aziende di realizzare impianti anche di dimensioni rilevanti.

Oltre al fotovoltaico, la misura finanzia interventi collegati che migliorano la qualità e la sicurezza delle strutture aziendali:

  • sistemi di accumulo per ottimizzare l’autoconsumo
  • rimozione e smaltimento dell’amianto
  • coibentazione e miglioramento dell’efficienza energetica delle coperture

La selezione dei progetti seguirà l’ordine di presentazione delle domande, ma con alcune priorità: spazio a chi non ha beneficiato delle precedenti edizioni, alle imprese del Mezzogiorno e a quelle iscritte alla Rete Agricola di Qualità.

I progetti finanziati dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla concessione e mantenuti in esercizio per almeno cinque anni.

Dopo il successo registrato nelle precedenti edizioni, il nuovo bando conferma il ruolo dell’Agrisolare come uno degli strumenti più concreti del PNRR per accompagnare le imprese agricole verso un modello più sostenibile, riducendo i costi energetici e rafforzando la loro capacità di stare sul mercato.

Con un elemento chiave: produrre energia pulita senza sacrificare neanche un metro quadro di suolo agricolo.

Boom di domande: l’effetto crisi energetica

A colpire, nei primi giorni di apertura dello sportello, è stato soprattutto il forte interesse delle imprese: oltre 5.500 domande presentate in appena tre giorni. Un dato che fotografa con chiarezza la crescente esigenza del settore agricolo di ridurre la propria esposizione ai costi energetici.

A spingere questa dinamica il contesto internazionale, segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dalle conseguenti ricadute sui prezzi dell’energia e dei carburanti.

Alcune stime indicano risultati importanti: con gli impianti attivati si raggiungono circa 1.000 MW di energia prodotta da fonte solare, con benefici economici rilevanti per le aziende e una riduzione dell’impatto ambientale.

A regime, il contributo del fotovoltaico potrebbe coprire fino al 30% dei consumi energetici del comparto agricolo.

Il nuovo bando conferma così il ruolo strategico dell’Agrisolare nel percorso di modernizzazione del settore, con un elemento chiave: produrre energia pulita, rafforzare la competitività delle imprese e farlo senza sacrificare neanche un metro quadro di suolo agricolo.

Per ulteriori informazioni, vai sul sito del GSE cliccando sul link https://www.gse.it/servizi-per-te/news/facility-parco-agrisolare-pubblicati-l-avviso-e-il-regolamento-della-nuova-misura

Per consultare il Bando via sul sito del MASAF