AIC – Penisola Verde: “I PAT sono un patrimonio ancora da scoprire: serve una strategia nazionale per renderli riconoscibili e trasformarli in sviluppo per imprese e territori”
Roma, 16 giugno 2026 – Valorizzare i Prodotti Agroalimentari Tradizionali come patrimonio identitario dei territori, strumento di sviluppo per le filiere locali e leva di crescita per l’agriturismo, il turismo rurale, la ristorazione, la pesca e le economie delle aree interne.
È questo l’obiettivo del convegno “La via dei PAT: dall’identità gastronomica allo sviluppo territoriale del Bel Paese”, promosso dall’Associazione Italiana Coltivatori e da Penisola Verde – Agriturismi AIC, in programma martedì 16 giugno 2026, alle ore 10.00, presso la sede nazionale AIC, in Via Nazionale 230 a Roma.
L’iniziativa si svolge nella settimana in cui ricorre la Giornata Mondiale della Gastronomia Sostenibile designata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e si inserisce nel percorso di valorizzazione dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali avviato in Senato con il DDL PAT, promosso dalla Senatrice Anna Maria Fallucchi, componente della 9ª Commissione e prima firmataria del disegno di legge.
I lavori si apriranno con il saluto del Sottosegretario di Stato al MASAF Luigi D’Eramo e con l’intervento del presidente nazionale AIC, Giuseppino Santoianni.
Moderato da Sergio Luciano, giornalista e direttore di Economy, il convegno vedrà inoltre gli interventi di Silvia Bernini, presidente di Penisola Verde – Agriturismi AIC; della senatrice Anna Maria Fallucchi, componente della 9ª Commissione e prima firmataria del DDL PAT; di Natale Amoroso, presidente AIC Pesca e titolare dell’azienda ittituristica “La Tramontana”; dello chef Giuseppe Frizzale, fondatore di Cooking Solution; di Raffaele Modica, direttore di Fondo Conoscenza; di Leoluca Pollara, coordinatore nazionale AIC Giovani e responsabile marketing e vendite dell’azienda agricola Principe di Corleone; e di Anastasia Salzano, CMO di Generazione Terra Srl, startup ideatrice del primo portale digitale interamente dedicato ai PAT italiani.
“I Prodotti Agroalimentari Tradizionali rappresentano un tesoro dell’Italia rurale, un patrimonio diffuso che racconta il lavoro delle imprese agricole, la biodiversità dei territori, la memoria delle comunità e la capacità del nostro Paese di trasformare tradizione e qualità in valore economico”, dichiara Giuseppino Santoianni, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori.
“Parliamo di eccellenze spesso ancora poco conosciute, che meritano di essere raccontate e valorizzate molto meglio. Per questo serve un percorso nazionale capace di renderle più riconoscibili, sostenute e integrate nelle politiche di filiera, nell’agriturismo, nella ristorazione, nel turismo esperienziale e nella promozione del Made in Italy agroalimentare”, aggiunge Santoianni.
Istituiti con il d.lgs. 173/1998 e censiti annualmente dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, i PAT identificano produzioni ottenute secondo pratiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate da almeno 25 anni. Con il decreto interministeriale 9 aprile 2008, tali prodotti sono stati qualificati come espressione del patrimonio culturale italiano.
Nel 2026 sono 5.813 i prodotti censiti dal MASAF, testimonianza della straordinaria ampiezza dell’identità agroalimentare italiana e frutto di anni di ricerca, studio e ricostruzione storica. La Campania si conferma la Regione con il maggior numero di prodotti PAT, con 614 riconoscimenti, seguita dal Lazio, con 520, e dalla Toscana, con 471.
Tuttavia, mentre altri marchi delle produzioni agroalimentari certificate hanno da tempo consolidato la propria riconoscibilità presso il grande pubblico, i PAT restano ancora in larga parte un patrimonio da scoprire, sia sotto il profilo della conoscenza sia sotto quello della percezione del valore da parte dei consumatori.
“La via dei PAT” intende mettere al centro il legame tra prodotto, territorio e impresa agricola, superando una visione meramente celebrativa delle tradizioni locali e promuovendo invece un approccio operativo: più conoscenza, più formazione, più capacità di racconto, più innovazione digitale e più strumenti per trasformare il patrimonio agroalimentare tradizionale in opportunità concrete per le aziende.
Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo degli agriturismi come luoghi privilegiati di narrazione dei territori e di incontro tra produzione agricola, cucina, accoglienza e turismo rurale. In questa prospettiva, i PAT possono diventare un elemento distintivo dell’offerta agrituristica italiana, rafforzando la competitività delle imprese e contribuendo alla permanenza del valore economico nelle comunità locali.
“Gli agriturismi sono presìdi fondamentali dell’identità agricola italiana”, sottolinea Silvia Bernini, presidente di Penisola Verde – Agriturismi AIC. “Quando un prodotto tradizionale entra nell’offerta agrituristica, non viene semplicemente servito un alimento: viene raccontato un territorio, viene sostenuta una filiera locale, viene resa visibile una comunità agricola. È da qui che può nascere una nuova economia rurale fondata su qualità, cultura e prossimità”.
Il confronto affronterà anche il ruolo dei giovani agricoltori nella promozione delle eccellenze agroalimentari italiane nel mondo, con particolare riferimento ai social network, alle piattaforme digitali, alla comunicazione diretta con i consumatori e alle nuove forme di racconto del Made in Italy.
“Il vero rischio non è perdere una ricetta, ma perdere le persone che quella ricetta la coltivano, la trasformano e la tramandano”, afferma Leoluca Pollara, coordinatore nazionale AIC Giovani. “Per questo la migliore tutela dei PAT passa dalla possibilità per un giovane di restare, fare impresa, innovare e portare nel mondo la tradizione agricola italiana”.
A seguire, alle ore 12.15, l’aperitivo di networking per gli invitati, a cura dello chef Jacopo Manganello e di Christian Bazzucchi del Salon Box 231 – cucina spontanea e di alta qualità.
Con questa iniziativa, l’Associazione Italiana Coltivatori e Penisola Verde – Agriturismi AIC intendono contribuire a dare nuova visibilità al percorso di rafforzamento dei PAT, promuovendo una riflessione sulla necessità di garantire maggiore distintività e tutela alle eccellenze enogastronomiche dei coltivatori italiani e riaffermando il ruolo strategico degli agriturismi, dei giovani e delle imprese agricole nello sviluppo territoriale del Paese.
