Stop all'innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni

“Lo stop all’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni per i lavoratori dell’agricoltura è una questione di giustizia sociale e bene ha fatto il Governo a proporre l’inserimento della categoria tra i lavori gravosi”.

Così il presidente di AGRI (Confederazione Agricola ed Agroalimentare) sulla proposta di estensione dell’APE social ai lavoratori agricoli.

“Per noi – ha detto Minelli – i lavoratori agricoli sono alla base di un sistema agricolo ed agroalimentare che pone l’accezione di qualità dal lavoro fino al prodotto che finisce sulle tavole e che senza l’impegno dei lavoratori del settore, esposti a fattori climatici unici nel mondo del lavoro e a sforzi particolarmente influenzanti sulla salute, che ne fanno appunto un lavoro gravoso.

Il nostro impegno – ha concluso il presidente di AGRI – è per una regolamentazione, nazionale, europea ed internazionale che ponga fine a eccessi a danno dei lavoratori, nonché ad una concorrenza sleale quando tali eccessi diventano vero e proprio sfruttamento della manodopera, e il blocco dell’aumento dell’età pensionabile sarebbe una segnale importante dell’Italia e un primo piccolo passo per il riconoscimento di lavoro usurante nei campi, che nel settore dovrebbe riguardare anche gli autonomi”.