Pene severe e certe, gli autori della grave truffa realizzata nella fornitura di alimenti, carne in particolare, in mense di 30 tra scuole e ospedali di Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, oltre che strutture dell’Esercito e dell’Aeronautica militare, non appartengono nel modo più assoluto al mondo dell’agroalimentare. Trattasi semplicemente di malfattori che si sono macchiati di un reato tanto più grave se pensiamo che, senza l’intervento tempestivo dei Carabinieri, avrebbero potuto nuocere alla salute di bambini e giovani studenti e degenti in ospedali.

AGRI (Confederazione Agricola ed Agroalimentare) esprime condanna per il malaffare in cui sono coinvolti a diversi livelli, tra chi è già ai domiciliari come i titolari di un’azienda del Pistoiese e chi risulta indagato: ciò che è contestato è la somministrazione di alimenti contaminati e, in particolare, carni avariate.

AGRI esprime gratitudine agli inquirenti e sottolinea come si tratti di un caso circoscritto che per stessa ammissione del comandante dei carabinieri del gruppo tutela salute di Roma “gli alimenti potevano nuocere alla salute solo nel caso di consumo continuato e abituale, mentre il fattaccio è stato svelato prima. Cosa che dimostra per l’ennesima volta la grande efficacia dei controlli nel nostro Paese.