“Il nutri-score francese, che altro non è che un sistema semplicistico, se non ingannevole, di valutazione di un prodotto alimentare a fini salutistici sulla scia di quanto propone il Regno Unito con l’etichetta a semaforo, nasconde una sorta di guerra commerciale alla vera qualità agroalimentare e, quindi anche alla produzione made in Italy, che è alla base della dieta mediterranea, patrimonio universale dell’Unesco, ed è apprezzata in tutto il mondo”.

Così Pietro Minelli, presidente AGRI (Confederazione Agricola ed Agroalimentare) commentando il via libera in Francia del sistema di valutazione nutri-score che prevede cinque colori per altrettanti gradi di esame della composizione dei prodotti alimentari

“E’ paradossale – continua Minelli – che siano bocciati prodotti agroalimentari italiani considerati universalmente eccellenze, come l’olio extravergine d’oliva o il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano e, ancora, prosciutti come Parma o San Daniele. Premeditatamente non si tiene conto delle quantità e dello stile di vita che caratterizzano il consumo di tali alimenti. Facciamo appello ai Ministri Martina e Alfano affinché la questione venga posta in Europa al fine di tutelare e continuare a valorizzare i nostri prodotti. Fino ad allora diciamo ai consumatori di scegliere ‘italiano’ e di boicottare chi vorrebbe farci rinunciare alla qualità ed estrometterci dai mercati inglese e francese”.