19/11/2015
Una delle carni più tenere e saporite che viene servita sulle nostre tavole è decisamente quella d’agnello. E’ la primavera il momento propizio per gustarla al meglio, anche perché, in questa stagione gli ovini si cibano delle prime erbette che spuntano dai terreni appena scoperti dalla disciolta neve. Nell’immaginario collettivo, l’agnello ce lo figuriamo come un animale mansueto, che vive all’aria aperta, che si nutre solo nei pascoli, non incline al consumo di quegli strani mangimi propinati alle mucche, al pollame e, perfino, ai pesci d’allevamento.
Ce lo immaginiamo così ma, per onor di cronaca, dobbiamo dire che anche le pecore sono ormai alimentate, nei grandi allevamenti, con mangimi ed integratori. Molto spesso, i capi che arrivano sulle nostre mense sono importati, soprattutto dai Paesi dell’est, o dalla Nuova Zelanda, ed arrivano già congelati; sicuramente hanno costi più bassi di quelli nostrani, ma hanno un sapore meno delicato e gradevole di quelli allevati nei pascoli delle nostre montagne.