19/11/2015
Chi ritiene che la qualità della vita passi anche attraverso le papille gustative, non può non aver fatto almeno un viaggio nella Sicilia golosa e, se lo ha già fatto, sono sicuro, che starà già programmandone altri.
Già, perché questa isola, circondata da un mare color zaffiro e traboccante di monumenti di rara bellezza di ogni epoca e dominazione, greca, bizantina, araba, normanna, tanto per citarne qualcuna, ha una straordinaria gamma di piatti di accertata planetaria bontà.
Nel mondo della ristorazione da un po’ di tempo va di moda la “cucina fusion”, una sorta di combinazione di tradizioni alimentari e ricette di cucina, tendente alla scoperta di nuove emozioni gustative. In Sicilia questa tendenza si manifesta da millenni e con risultati più che appaganti. Infatti, la bravura dei cuochi e ancor più quella delle massaie siciliane, ha reso la cucina di questa isola tra le più interessanti e varie dello stivale; in questa regione si utilizzano spezie ed ingredienti, inusuali nelle altre.
Non abbiamo lo spazio sufficiente, nemmeno per elencare solo i nomi dei piatti che rendono celebre questa terra. Tuttavia, non posso non ricordare che proprio in Sicilia sono stati creati i primi maccheroni (altro che Cina!), anche il termine “macarones” è stato coniato nell’isola e poi le pietanze, i formaggi ed i tanti piatti a base di pesce – più che ovvio per una regione circondata da ben tre mari – i vini ed, ancora, i dolci, i gelati, i sorbetti e la celebre cassata.
Non ce la faccio più, comincio a salivare al solo piacere di segnalare queste prelibatezze.
Una buona cucina, necessita di prodotti genuini che solo un’attenta agricoltura può offrire e la particolare esposizione climatica di questa regione, conferisce ai prodotti della terra una singolare eccellenza, questi, in modo deciso, contribuiscono a rendere la cucina sicula, anzi le cucine siciliane, originali, intriganti e saporite.