19/11/2015

Adamo, il primo uomo del mondo, prima che morisse, ricevette da un angelo mandato da Dio, tre semi nati dall’albero del bene e del male. Il figlio di Adamo, Sem, mise tra le labbra del defunto genitore i semi ricevuti da Dio. Nacquero sulla tomba tre alberi: un cedro, un cipresso e un ulivo.

Un’altra leggenda ci narra che fu la dea Atena a far sbocciare il primo albero di ulivo, a seguito di una sfida con Poseidone; avrebbe vinto colei o colui che avesse prodotto il dono più utile. La vittoria fu aggiudicata ad Atena che, percuotendo la terra, ordinò che si generasse una pianta sconosciuta dal frutto prezioso, che potesse crescere anche su terreni impervi e potesse essere utile all’uomo. Zeus, infatti, decretò che il destriero generato da Poseidone, fosse sì utile, ma per la guerra, mentre l’ulivo avrebbe aiutato l’uomo a stare in pace.
Ancora una leggenda racconta di un pastore e nomade, tale Aristeo, che fu il primo ad ottenere l’olio spremendo le olive. L’ulivo ha accompagnato l’uomo e la sua storia fin dalla sua genesi. Nella Sacra Bibbia, tantissime sono le citazioni che ci richiamano la presenza e la grande abbondanza di olio d’oliva in Palestina e in Israele. Ci piace ricordare il passo riguardante Noè, alla conclusione del diluvio universale (Genesi 8,10-11) «Avendo poi aspettato altri sette giorni, di nuovo mandò fuori dall’arca la colomba, la quale tornò a lui verso sera, portando nel becco un ramo di ulivo con verdi foglie».