19/11/2015
Il nostro Paese fino a qualche decennio fa aveva un’economia basata per gran parte sull’agricoltura e sulla pastorizia. E’ naturale come questa forma di economia abbia condizionato la cucina e la cultura enogastronomica. Non è raro che perfino coloro dediti ad altre attività, come i commercianti, gli artigiani e i pescatori, o anche molti lavoratori dipendenti, abbiano una passione, che a volte si trasforma in una specie di “secondo lavoro”, cioè la cura dell’orto per usi domestici, o quantomeno la coltivazione di prodotti orticoli in balcone.
Le “verdure” rappresentano, da sempre, una fonte primaria di alimentazione. E’, inoltre, da rimarcare che in genere i termini “ortaggi” e “verdure” sono comunemente intesi come sinonimi, senza la sintattica distinzione che vuole per “ortaggi” la parte “mangereccia” delle piante coltivate negli orti, mentre le “verdure” avrebbero un’accezione più ampia ed onnicomprensiva.