19/11/2015

Mi capita spesso di pensare a come sarebbe stata la nostra cucina se Cristoforo Colombo non avesse scoperto l’America e se non avesse riportato da quelle terre, tra le tante cose, le melanzane, i fagioli, i pomodori, il cioccolato, il granoturco, i peperoni, il peperoncino, e naturalmente, la nostra protagonista: la patata.

Come tutti i nuovi prodotti, la patata ebbe difficoltà a farsi accettare dalle popolazioni europee, non solo per diffidenza ma anche per il gusto che era inusuale, abituati a qual tempo a ben altri cibi. La fame, le carestie ricorrenti e le guerre che hanno dilaniato l’Europa hanno contribuito a far diffondere tra i popoli l’uso di questo ortaggio. Possiamo senz’altro dire che la patata ha avuto un’infanzia difficile! Considerato oggi il grande uso che ne si fa in cucina, visto che può essere presente in tutte le varie fasi di un possibile menù, si stenta ad immaginare che questo alimento sia entrato in consumo corrente solo nell’ottocento.

Cucina italiana

Giovedì gnocchi, sabato trippa