28/10/2014

L’intento del presente articolo è quello di sintetizzare la Sottomisura 4.1 riferendosi alla bozza del PSR Sicilia del 22/07/2014 pubblicata dal Dipartimento Regionale Agricoltura – Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Regione Siciliana.

Pertanto quanto riportato nel presente lavoro potrà subire alcune modifiche ed integrazioni prima della pubblicazione nella GURS del bando e delle relative disposizioni attuative.

Descrizione della Sottomisura

La Sottomisura 4.1 (Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole) sostituisce, nella nuova programmazione, quella che è stata nel PSR 2007/2014 la Misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”.

La Sottomisura 4.1 introduce un regime di sostegno per le imprese agricole che vogliono realizzare investimenti materiali, immateriali e funzionali per l’adeguamento, la ristrutturazione e l’ammodernamento del sistema produttivo agricolo e agro-industriale orientato al miglioramento del rendimento globale e al riposizionamento della loro impresa sui mercati.

10371572_10204006457828204_8606339123505388677_nGli Obiettivi della Sottomisura 4.1 sono di seguito elencati:

• sostenere il processo di ristrutturazione e ammodernamento delle aziende, anche attraverso l’ampliamento della dimensione economica delle aziende e l’introduzione di nuove tecnologie ed innovazioni;

• favorire la concentrazione dell’offerta;

• incentivare interventi di integrazione verticale finalizzati ad aumentare il valore aggiunto delle produzione ed il reddito dei produttori, anche attraverso investimenti per la logistica e l’utilizzo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC);

• migliorare la qualità dei prodotti, anche attraverso interventi funzionali alla realizzazione di sistemi di qualità, tracciabilità e gestione ambientale;

• favorire la diversificazione degli ordinamenti colturali e delle produzioni agricole, anche verso settori non alimentari;

• ridurre i costi di produzione e migliorare le condizioni di produzione e di allevamento compatibilmente anche con le necessità di protezione dell’ambiente e del paesaggio (osservanza delle norme di igiene e benessere degli animali, risparmio idrico ed energetico, uso di fonti alternative, riduzione dei fattori inquinanti);

• migliorare l’organizzazione delle risorse al fine di aumentare la massa critica dell’offerta delle produzioni, anche nell’ambito di azioni integrate a livello aziendale e interaziendale.

• supportare l’adeguamento strutturale delle aziende ai requisiti comunitari di nuova introduzione [azioni sub A.3 e A.6 del PAN (Piano di Attuazione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari)].

La sottomisura in oggetto potrà essere attivata nell’ambito del pacchetto “Giovani Agricoltori” insieme con la Sottomisura 6.1 di sostegno all’avviamento di imprese per giovani agricoltori.

Tipo di sostegno

Il finanziamento è concesso sotto forma di un contributo in conto capitale e/o con strumenti finanziari, qualora definiti.

Il livello contributivo è pari al 50% del costo dell’investimento ammissibile.

Sulla base di quanto previsto dal Comma 3 Art. 17 del Reg.(UE) n. 1305/2013, il predetto livello di aiuto è pari al 70% del costo dell’investimento ammissibile per le seguenti categorie:

a) per i progetti realizzati da Giovani Agricoltori quali definiti nel Reg. (UE) 1305/2013 o che si sono già insediati durante i cinque anni precedenti la domanda di sostegno;

b) per gli investimenti collettivi, compresi quelli legati alla fusione delle organizzazioni di produttori;

c) per i progetti integrati che coinvolgono un sostegno in più di una misura;

d) per investimenti in zone Natura 2000, zone montane, altre zone soggette a vincoli naturali significativi e zone soggette a vincoli specifici,;

e) per le operazioni sostenute nel quadro del PEI in materia di produttività e sostenibilità;

f) per investimenti connessi alle operazioni ai sensi degli articoli 28 e 29 del Reg. (UE) 1305/2013 [misure 10 (Pagamenti Agro-climatico-ambientali) e misura 11 (Agricoltura Biologica) del PSR].

Beneficiari

10155942_285791181596889_606947095532040699_nI beneficiari della Sottomisura 4.1 sono gli agricoltori e le associazioni di agricoltori.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili, sostenute per l’attuazione degli investimenti, sono di seguito richiamate:

a. acquisizione, costruzione o miglioramento di beni immobili (terreni, fabbricati) al servizio della produzione, dell’attività di allevamento, della lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti;

b. realizzazione di nuovi impianti colturali nonché la ristrutturazione, la riconversione colturale e varietale degli stessi;

c. acquisto di macchine ed attrezzature agricole, di macchinari e attrezzature per la conservazione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli o agroindustriali;

d. realizzazione di impianti d’irrigazione, di impianti tecnologici e acquisto di attrezzature informatiche e telematiche;

e. realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale;

f. realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili commisurati ai fabbisogni energetici di autoconsumo. Ai fini della produzione di energia da fonti rinnovabili non si potranno realizzare impianti e utilizzare materie prime e prodotti intermedi che generano consumo di suolo destinato all’agricoltura.

Condizioni di ammissibilità

Le aziende singole o associate, per ottenere il sostegno, devono soddisfare le seguenti condizioni:

1) possedere, al momento della presentazione della domanda di aiuto, una base aziendale con un livello minimo di “Reddito Lordo Standard Aziendale” (RLSA) di:

– almeno 10 UDE per le aziende ubicate nelle zone C e D, ad eccezione delle isole minori nelle quali il livello si riduce ad almeno 5 UDE,

– almeno 12 UDE per aziende ubicate nelle altre zone;

Nel caso di giovani imprenditori insediati con il PSR 2007/2014 con la misura 112 “Insediamento dei giovani agricoltori”, il livello minimo di RLSA (Reddito Lordo Standard Aziendale) per accedere alla presente sottomisura è ridotto a 8 UDE, a condizione che a seguito della realizzazione degli investimenti si raggiunga una redditività di almeno 10 UDE per le aziende ubicate nelle zone C e D e di almeno 12 UDE nelle altre zone.

2) rispetto delle norme obbligatorie in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali;

3) presentare un piano aziendale degli investimenti al fine di dimostrare il miglioramento del rendimento globale dell’azienda, compresi gli aspetti legati al rispetto dell’ambiente e del paesaggio;

4) presentare un progetto esecutivo, definitivo e immediatamente cantierabile;

5) per impianti di energia, il beneficiario deve dimostrare di rispettare gli standard minimi di efficienza energetica.

Ai sensi dell’articolo 45 Reg. 1305/2013, in caso di investimenti che rischiano di avere conseguenze potenzialmente negative per l’ambiente l’ammissibilità dell’intervento è subordinata alla presentazione di una valutazione di impatto ambientale (VIA).

Se l’importo totale dei lavori è superiore a 1.000.000,00 di euro ed il tasso di cofinanziamento pubblico è superiore al 50% deve essere garantito il rispetto della normativa generale sugli appalti pubblici, in conformità del Decreto Legislativo n. 163/2006 “Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture”; tale normativa si applica agli investimenti realizzati, sia dai soggetti pubblici, sia per i soggetti privati.